Cave Canem

Da Pompei ai nostri giorni il rapporto tra l’uomo ed il “canis lupus familiaris” è radicalmente cambiato.

Rendendosi utili a vicenda, uomini e cani, hanno avuto un’evoluzione parallela.

Il cane, un tempo compagno indispensabile per la caccia è diventato un fedele inseparabile amico, passando dalla fredda cuccia in cortile al comodo sofà accanto al camino.

Le opere fotografiche della serie Cave Canem sono il frutto di un lungo processo creativo che mette in relazione la tradizione pittorica di genere, con i luoghi e le dinamiche della vita quotidiana contemporanea.

I cani sono gli attori protagonisti della scena, appropriandosi degli spazi domestici dei loro non più padroni bensì compagni di casa.

Thomas Mann in Cane e padrone descrive il rapporto con il suo Bauschan come una mutua intesa in cui nessuno dei due tradisce la propia natura ma si stabilisce una “comunione di pari dignità”.